Il para-rowing è un’attività sportiva in cui persone con una disabilità che risponde ai criteri espressi dai Regolamenti di Classificazione del para-rowing remano con due remi (un remo per ciascuna delle mani) o con un remo solo (entrambe le mani sono sullo stesso remo).

Tra gli sport per diversamente abili il para-rowing si distingue per poter essere praticato da soggetti, di sesso maschile o femminile, con un’ampia varietà di disabilità fisiche, sensoriali o intellettuali e diversi gradi di severità (solo a titolo di esempio ipoacusia, deficit visivo, cecità, paraplegia, quadriplegia, sclerosi multipla, paralisi cerebrale e spina bifida).

Il para-rowing permette alle persone diversamente abili di sperimentare i valori fondanti del canottaggio: allenare il fisico a contatto con la natura, sentendosi un tutt’uno con la natura, vogare in compagnia di altri (diversamente abili e normodotati), uniti, nella stessa direzione, per raggiungere un risultato comune. I pararowers possono provare emozioni vere come sentirsi parte di un gruppo, affrontare insieme delle sfide, condividere successi e sconfitte ed imparare a fidarsi uno dell’altro.

Di fatto gli aspetti tecnici del para-rowing sono gli stessi del canottaggio per normodotati. Inoltre, il canottaggio è stato il primo sport ad avviare un reale processo di integrazione tra diversamente abili e normodotati, condividendo i valori universali dello sport, come la solidarietà e l’inclusione sociale.